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LE MISURE PER LO SPORT CONTENUTE NELLA LEGGE DI CONVERSIONE DEL "DECRETO SOSTEGNI"

Nei giorni scorsi è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la L. 69/2021 di conversione del D.L. 41/2021 (c.d. "Decreto Sostegni"), che era stato fortemente criticato da tutto il mondo sportivo per l'assenza di misure idonee a sostenere almeno in parte le perdite subìte in questi mesi di chiusura forzata.


Con la legge di conversione sono state dunque introdotte ulteriori misure di sostegno a tale comparto. In particolare:


1) L'art. 14-bis prevede, per il 2021, un incremento di 50 milioni di euro del "Fondo unico per il sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche", finalizzato all'erogazione di contributi a fondo perduto per a.s.d. e s.s.d. che hanno sospeso l'attività. Con un DPCM da adottare entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione, verranno individuate le modalità e i termini di presentazione delle richieste di erogazione dei contributi, i criteri di ammissione, le modalità di erogazione, nonchè le procedure di verifica, controllo e rendicontazione delle spese in oggetto.


2) I commi da 7 a 11 dell'art. 30 prevedono il rinvio dell'entrata in vigore della riforma dello sport al 31.12.2023, ovvero di tutta la parte inerente il lavoro sportivo, ad eccezione delle disposizioni in materia di sostegno allo sport femminile e di riconoscimento dei laureati in scienze motorie. Non è stata differita neanche l'entrata in vigore della nuova disciplina delle associazioni e società sportive dilettantistiche, di quelle professionistiche, delle nuove norme in materia di tesseramento, di tutela degli animali impiegati nello sport, di utilizzo dei paratleti nei corpi sportivi militari e di Stato, nonchè della definizione di "lavoratore sportivo", che troveranno applicazione a partire dal 01.01.2022. Questa entrata in vigore "a spezzatino" potrebbe causare rilevanti problemi interpretativi, che verranno analizzati in un successivo approfondimento.


3) L'art. 30, comma 6-bis, prevede che gli enti locali possano avvalersi della "Fondazione patrimonio comune" dell'Associazione nazionale dei comuni italiani, per l'adozione di misure a sostegno delle attività degli impianti sportivi comunali connesse alla ripartenza del settore sportivo, nonchè nella redazione di studi di fattibilità e dei relativi piano economico-finanziari per la costruzione, l'ampliamento, il miglioramento, il completamento e la messa a norma degli impianti.


4) Infine, l'art. 36-ter prevede la possibilità di erogare il c.d. "voucher sportivo", stabilendo che la sospensione delle attività sportive a causa della pandemia si qualifica come sopravvenuta impossibilità della prestazione in relazione ai contratto di abbonamento per l'accesso ai servizi offerti da palestre, piscine e impianti sportivi di ogni tipo, ai sensi dell'art. 1463 c.c. pertanto, i soggetti che offrono servizi sportivi possono riconoscere agli utenti, alternativamente al rimborso o allo svolgimento delle attività con modalità a distanza, un voucher di valore pari al credito vantato utilizzabile entro sei mesi dalla fine dello stato di emergenza nazionale, al momento fissata il 31.07.2021.


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