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RESOCONTO WEBINAR SUI TEMI DELLO SPORT CON IL DEPUTATO MANUEL TUZI

Si è tenuto ieri sera il webinar organizzato da "Sportivi Uniti per un Movimento" e aperto a tutti i lavoratori dello sport per affrontare insieme le tematiche d'attualità del mondo sportivo.

All'evento sono intervenuti anche il nostro Presidente avv. Michele Margini e il nostro Vicepresidente avv. Giovanni Sivelli. Molto apprezzata è stata inoltre la partecipazione del deputato Manuel Tuzi, appartenente alla VII Commissione della Camera (Cultura, Scienze e Istruzione), il quale ha illustrato in maniera chiara e concisa gli ultimi sviluppi in merito alla situazione dello sport.

Indennità Decreto Sostegni

Con riferimento al bonus "una tantum" previsto dall'art. 10 del D.L. 41/2021, l'onorevole Tuzi ha condiviso le perplessità sollevate dai lavoratori sportivi in merito alla nuova configurazione dell'indennità in oggetto, relative in particolare a due elementi:

  • al fatto che la norma, così come configurata, penalizza i soggetti che nel 2019 hanno lavorato solo pochi mesi (o anche un solo mese) nello sport, per scelta o per necessità;

  • alla situazione di chi nel 2021 ha iniziato, da una certa data in poi, a percepire un altro reddito da lavoro e quindi avrebbe diritto solamente ad una parte dell'indennità "una tantum".

Il deputato ha successivamente chiarito che il bonus spetta anche a chi nel 2019 non ha percepito alcun compenso sportivo; tali soggetti (che costituiscono il 23,33% dei richiedenti, come risulta dal Report di Sport e Salute) riceveranno l'importo minimo pari ad € 1.200,00. L'art. 10, comma 11, lett. c) del Decreto Sostegni, infatti, prevede l'erogazione di tale importo per i collaboratori che abbiano percepito nel 2019 compensi "in misura inferiore ad € 4.000,00 annui", inclusi coloro che abbiano percepito un compenso pari a 0. Tuzi si è comunque impegnato a sollecitare un chiarimento ufficiale in tal senso da parte del Dipartimento per lo Sport.


L'onorevole ha altresì annunciato che in sede di conversione in legge del decreto, verranno proposte alcune modifiche finalizzate ad ampliare la gamma aiuti per il mondo sportivo, come il fondo perduto per le associazioni sportive, il credito d'imposta e un aiuto per quanto riguarda il pagamento delle utenze.


Riapertura di centri sportivi, palestre e piscine

La discussione si è poi concentrata sul tema delle riaperture. Proprio ieri è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il nuovo decreto contenente le restrizioni per il mese di aprile, che di fatto mantiene la "linea dura" delle zone arancioni e rosse per altri 30 giorni. Nessuna possibilità quindi per una riapertura di palestre e piscine almeno fino al mese di maggio.


L'onorevole Tuzi ha affermato che, se la situazione epidemiologica migliorasse grazie alle restrizioni di marzo e aprile e all'accelerazione della campagna vaccinale, nel mese di maggio il Governo potrebbe prendere in considerazione le prime riaperture, graduali e nel rispetto di rigidi protocolli, nelle eventuali zone bianche e gialle. Il deputato ha rappresentato altresì che nel Governo coesistono due diversi punti di vista in merito: quello più rigido (alcuni esponenti della maggioranza preferirebbero addirittura una riapertura direttamente a settembre) e quello può favorevole alle riaperture, che sarebbe appunto incline ad una graduale ripartenza delle attività sportive a partire dal mese di maggio.


L'evento si è concluso con alcune domande da parte dei lavoratori sportivi al deputato Tuzi, che ha successivamente confermato la sua disponibilità per ulteriori futuri incontri.

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