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RIFORMA DELLO SPORT: ANTICIPATA DI UN ANNO L'ENTRATA IN VIGORE

Nei giorni scorsi la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge di conversione del D.L. 73/2021 (c.d. "Decreto Sostegni bis"), che ora passerà al Senato per l'approvazione definitiva. Visti i tempi stretti e il voto di fiducia imposto dal Governo, si può ragionevolmente ritenere che il testo appena licenziato dalla Camera non subirà modifiche nell'altro ramo del Parlamento.


La legge di conversione contiene anche importanti novità per quanto riguarda l'entrata in vigore dei vari decreti di riforma dello sport. Come si ricorderà, in sede di conversione in legge del primo Decreto Sostegni, era stato previsto il rinvio di gran parte della nuova disciplina al 31 dicembre 2023, una data addirittura successiva alla scadenza dell'attuale legislatura.

Dopo una fase di mediazione fra le varie forze politiche, si è deciso di anticipare di un anno l'entrata in vigore delle norme slittate di fatto al 2024, prevedendo la decorrenza delle stesse dal 1° gennaio 2023. Allo stesso tempo sono state corrette tutte le discrasie presenti nei vari decreti relative all'abrogazione di alcune norme che, nel vecchio testo della riforma, avrebbero cessato di avere efficacia molto prima che le nuove disposizioni fossero entrate in vigore, causando rilevanti vulnus normativi.


Di seguito la tabella relativa all'entrata in vigore delle nuove norme, in ordine cronologico:


1° gennaio 2022

Entreranno in vigore:

- il D.lgs. 40/2021 relativo alla sicurezza sulle piste da sci;

- il D.lgs. 36/2021, limitatamente agli articoli 10 (riconoscimento degli enti sportivi e passaggio dal Registro CONI al nuovo Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche tenuto dal Dipartimento per lo Sport), 39 (professionismo femminile), 40 (promozione della parità di genere) e tutto il Titolo VI concernente l'accesso delle persone con disabilità nei gruppi sportivi militari e civili dello Stato.


31 agosto 2022

Entrerà in vigore il D.lgs. 39/2021 sulle semplificazioni, che contiene importanti disposizioni inerenti l'acquisto della personalità giuridica della a.s.d., nonché le modalità di iscrizione al nuovo Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche. In merito, sono state apportate delle modifiche sulla documentazione da allegare alla domanda di iscrizione, per cui non saranno più richiesti né l'elenco degli impianti utilizzati e i relativi contrati né i contratti di lavoro sportivo e le prestazioni amatoriali.


1° gennaio 2023

Entreranno in vigore:

- il D.lgs. 36/2021, con tutti i restanti articoli, compresi quelli riguardanti lo status giuridico della a.s.d. e s.s.d., le nuove norme sul lavoro sportivo e l'abolizione del vincolo;

- il D.lgs. 37/2021 sugli agenti sportivi;

- il D.lgs. 38/2021 sulle norme di sicurezza negli impianti sportivi.


Dopo l'accordo sui tempi di attuazione della riforma, il confronto si sposterà nuovamente sul merito delle disposizioni. E' auspicabile che vengano adottati dei correttivi per quelle norme che potrebbero causare maggiori problemi applicativi, come l'istituto della prestazione amatoriale e il fatto di considerare "lavoratori sportivi" tutti i soggetti che percepiscono un compenso, anche minimo, quale corrispettivo della prestazione sportiva svolta.


Assodilettanti fornirà il proprio contributo, partecipando al procedimento di consultazione pubblica indetto dalla Sottosegretaria Vezzali, attraverso l'invio al Dipartimento per lo Sport di osservazioni e proposte in materia di lavoro sportivo.


avv. Michele Margini

presidente Assodilettanti


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